Per ascoltare l’audio di oggi, 18 novembre 2024:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno V/n. 313 (1564)

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Le notizie:

Genocidio a Gaza

Nella giornata di ieri l’esercito israeliano ha compiuto a Gaza 6 stragi con 111 uccisi e 139 feriti. Il totale delle vittime dall’inizio dell’aggressione è di 43.846 uccisi e 103.740 feriti.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni dichiarate dai politici e generali israeliani. Chiudono gli occhi e dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

La battaglia di Al-Khayyam. Qualche giorno fa il capo di Stato maggiore israeliano Halevi aveva annunciato in una conferenza stampa da lì di averla conquistata. È falso. Ieri, i caccia israeliani hanno lanciato sulla città libanese un fiume di bombe incendiarie e si svolgono alla sua periferia dure battaglie con gravi perdite nelle file dei soldati invasori.

Israele ha la luce verde dell’amministrazione Biden e della Nato a fare terra bruciata in Libano. Tel Aviv sta compiendo le stesse misure militari messe in campo a Gaza: distruggere le zone residenziali e uccidere i civili con il pretesto di colpire i combattenti, per utilizzare le conquiste militari sul tavolo delle trattative. Washington fa il mediatore e allo steso tempo il principale forniture di bombe ad Israele.

Giornalisti nel mirino

La giornalista palestinese dell’agenzia stampa Wafa, Rasha Harzallah, è stata condannata da un tribunale militare israeliano a 6 mesi di carcere e una multa di 6 mila scekel. Harzallah, 39 anni, di Nablus, ha la sola colpa di essere la sorella di un combattente palestinese caduto in uno scontro con le truppe di occupazione. È stata arrestata lo scorso giugno con un atto amministrativo, che è stato ripetuto periodicamente. Non ha mai ricevuto un atto di accusa specifico. In Cisgiordania, in un anno sono stati arrestati 94 giornalisti, 17 dei quali sono ancora in carcere sotto detenzione amministrativa, senza accuse e senza processi.

Cisgiordania

Irruzioni e rastrellamenti in tutti i villaggi e città della Cisgiordania. Una guerra non dichiarata per sottomettere la popolazione e piegare ogni resistenza. 35 arresti nella sola giornata di ieri. Va di pari passo l’operazione metodica di confisca delle terre e delle risorse idriche, soprattutto nella valle del Giordano, sotto mira di annessione ad Israele.

Il piano israeliano di annessione è di vecchia data, ma sta accelerando sotto il governo attuale. Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, la strada sarà ulteriormente spianata per appropriarsi del territorio dello stato palestinese mettendolo a disposizione dei coloni. La popolazione autoctona sarà rinchiusa in bantustan assediati da colonie ebraiche di gente arrivata da ogni dove e incentivata a risiedervi con facilitazioni economiche finanziate dagli enti sionisti di oltre atlantico. Il piano è un Apartheid colonialista che separa completamente le colonie dalle città e villaggi palestinesi con una rete di autostrade ad uso esclusivo della minoranza ebraica.

Gerusalemme est

Un locale pubblico storico di Gerusalemme, “Caffè Kastero”, di proprietà di una famiglia palestinese da prima della nascita di Israele, è stato confiscato a favore di un gruppo di coloni. Le truppe di occupazione hanno divelto i lucchetti e svuotato il locale per consegnarlo ad un’associazione di ebrei che non hanno mai avuto un legame con il luogo. La confisca è stata effettuata sulla base della legge dell’assente, una legge israeliana del 1950 sulla base della quale sono state confiscate le terre e le proprietà dei palestinesi dopo la Nakba. Mohammed Kastero, proprietario del locale, ha dichiarato di averlo ereditato dai nonni ed era aperto da prima della nascita di Israele e che la sua famiglia non lo aveva mai abbandonato e quindi non rientrava neanche nelle norme della legge-truffa israeliana. “Non è il primo caso di furto di terre e proprietà palestinesi. È la storia stessa di Israele. Deportare i palestinesi per mettere mano su Gerusalemme”.

Cultura

Appello di oltre 300 intellettuali internazionali all’Unesco per salvare le antichità archeologiche di Baalbek a rischio distruzione dai nuovi barbari israeliani. Tra i firmatari archeologi di fama internazionale e artisti famosi. I firmatari hanno chiesto all’Unesco di agire per salvaguardare i siti libanesi inclusi nei suoi luoghi patrimonio dell’umanità.

Oggi lunedì 18 novembre si terrà a Parigi la direzione dell’organizzazione internazionale per valutare i passi necessari in tale direzione. I bombardamenti israeliani hanno colpito a 500 metri dalla rocca e teatro di Baalbek, di epoca romana. Anche un altro sito patrimonio dell’umanità a Sour (Tiro) è stato danneggiato dai bombardamenti israeliani.

Notizie dal Mondo

Sono passati due anni, otto mesi e 24 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Biden ha autorizzato Kiev all’uso dei missili di lunga gettata di fabbricazione statunitense per colpire il territorio russo in profondità. Un altro passo verso la guerra mondiale.   

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