- 5 Dicembre 2024
- di Toni Muzzioli (Articolo ripreso da IdeeInFprmazione)

La prima ad arrivare, a un’ora dall’inizio, precedendo anche noi organizzatori, è stata Marisa Siccardi, giunta da Savona in una giornata di sciopero delle ferrovie, ma – ha tenuto a confidarci – non poteva mancare, lei «gemella di Piero» (nel senso che sono nati lo stesso giorno mese e anno, il 12 giugno del 1935) e sua amica da sempre.
È iniziato così, il pomeriggio di sabato 23 novembre alla Casa della Cultura, l’incontro che dalla scorsa estate un piccolo gruppo (Elena Basso, Giorgio Riolo, Mariangela Villa, Sandra Baricelli, chi scrive) aveva cominciato a organizzare per ricordare Piero Basso, a un anno dalla sua scomparsa.
“Omaggio a Piero Basso. A un anno dalla sua scomparsa. Testimonianze, riflessioni, ispirazioni per continuare”. Con un titolo che, a costo di un’eccessiva lunghezza, cercava di comprendere le molte cose che ci stanno a cuore (la memoria e la lotta, l’omaggio e la costruzione del futuro…) avevamo chiamato a raccolta le numerose cerchie di amici e compagni, di strada e di lotta e di tante altre “condivisioni”, che Piero aveva nel tempo saputo unire intorno a sé, ai suoi progetti e alle sue iniziative. E alla fine la Casa della Cultura si è riempita, come succede nelle grandi occasioni, fino a occupare anche l’ultima fila di sedie, la più lontana ma anche la più comoda perché ti puoi appoggiare contro il muro di fondo.
Introdotta da un caloroso saluto che era anche affettuoso ricordo del direttore della Casa della Cultura Ferruccio Capelli, l’incontro si è sviluppato attraverso gli interventi, tutti venati di affetto, riflessione politica e garbata ironia, di alcuni “testimoni” che avevamo scelto per rappresentare i diversi aspetti dell’impegno, ma anche della personalità, di Piero.
Luciana Castellina (in collegamento video da Roma) ha aperto questa rassegna con un’appassionata rievocazione dell’amico e del compagno di lotta, ricca di spunti tratti dalla sua immensa aneddotica storico-politica; Giorgio Riolo, già animatore dell’associazione Punto Rosso, ha voluto evidenziare la figura dell’organizzatore politico-culturale, funzione spesso sottovalutata, e insieme il militante tenace che ci richiama a un’immagine nobile della politica come «disinteresse, passione, dedizione, servizio»; Gianni Tognoni, amico storico di Piero e da sempre coinvolto nelle attività del Tribunale permanente dei popoli (di cui è tuttora segretario), ha insistito proprio su questo aspetto dell’impegno di Piero, sul suo internazionalismo operativo e fattivo. Con Basilio Rizzo, storico consigliere comunale milanese dal 1983 al 2022, lo sguardo è tornato nella nostra città: l’impegno per la contestazione di Expo 2015, la creazione dell’associazione CostituzioneBeniComuni (di cui Piero è stato a lungo presidente) e – particolarmente attuale oggi – l’impegno per la pace. Quindi è stata la volta di Sara Travaglini, presidente di Dar=Casa, la cooperativa di abitazioni concepita e fondata nel 1990 da Piero insieme a un gruppo di esponenti della borghesia illuminata milanese; di Giorgio d’Amico, amico di Piero fin dagli anni Sessanta, che si è soffermato sul progetto più recente del «gruppo di divulgazione e discussione politica» Ideeinformazione, e infine di Corrado Mandreoli, già membro della segreteria della Camera del Lavoro di Milano (e anche lui tra i fondatori di Ideeinformazione), che ha sottolineato lo stretto legame di Piero con la Cgil, rinnovato negli ultimi anni grazie appunto a questa attività, in particolare i corsi di formazione di base rivolti a delegati e funzionari del sindacato.
Sandra Baricelli, di Ideeinformazione, ha poi raccontato di un progetto a cui Piero teneva molto e a cui ha lavorato anche nei suoi ultimi giorni: la raccolta, tramite la realizzazione di un sito web/archivio ora completato, di scritti e testimonianze dell’attività di Leo Matarasso, tra i fondatori della Lega per i diritti e la liberazione dei popoli.
Non sono poi mancati gli interventi del pubblico, a partire dall’ex magistrato Gherardo Colombo, e poi la già citata Marisa Siccardi, Fausto Tortora della Fondazione Basso (in collegamento video da Roma), e poi Stefano Nutini, Patrizia Fabbri, Renzo Baricelli.
E al termine, in onore di una vera e propria passione di Piero, da tutti ricordata anche durante l’incontro, un piccolo momento conviviale a base, naturalmente, di… pasticcini.
Siamo tornati a casa, alla sera, soddisfatti e stanchi per una giornata così intensa e appassionata. Ma – quel che più conta – convinti di aver reso possibile quel che fin dal primo momento ci eravamo ripromessi: mantenere in circolo almeno un po’ di quell’energia che Piero è sempre stato capace di trasmettere a chi gli stava vicino.
PS – I testi degli interventi saranno pubblicati, appena possibile, su questo sito web. Nel frattempo, chi fosse interessato può vedere la
videoregistrazione della giornata sul canale YouTube della Casa della Cultura.