Per ascoltare l’audio di oggi, 21 marzo 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/079 (1681)
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Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
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Le notizie:
Genocidio a Gaza
Più di mille civili palestinesi sono stati uccisi da martedì a Gaza, per mano dei generali israeliani. La rottura della tregua, per fini di politica interna israeliana, ha causato l’uccisione – secondo l’Unicef – di almeno 200 bambini al di sotto di 10 anni di età. Sono incessanti dall’alba i bombardamenti sulla popolazione, soprattutto al nord, ma non sono state risparmiate neanche Khan Yunis e Rafah. Secondo resoconti giornalistici, nella sola giornata di oggi il numero dei morti ha superato la cifra di 100 persone. Una mattanza nel silenzio delle cancellerie, che al massimo esprimono preoccupazioni. Gli Stati Uniti invece approvano. È meritevole di nota la posizione italiana, che bando all’ipocrisia approva in silenzio i crimini di Netanyahu.
L’esercito israeliano ha lanciato su tutta la Striscia volantini che ordinano ai palestinesi ad evacuare. Nel testo, redatto in arabo, la popolazione viene minacciata di deportazione forzata con espliciti riferimenti ai piani prospettati dall’amministrazione Trump. La deportazione avverrà “che lo accettiate o no”, c’è scritto. E poi ancora: “Nel mondo non cambierà nulla se tutta la gente di Gaza sparisce, nessuno si preoccuperà di voi”.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
Unicef ha denunciato in un rapporto che oltre 200 bambini sono stati uccisi nelle ultime stragi causate dai bombardamenti aerei israeliani su Gaza. “è un numero sconvolgente. Inoltre migliaia di abitanti vengono costretti a sfollare da una zona all’altra in condizioni difficili. Ribadiamo che migliaia di bambini sono stati colpiti in modo grave e gli ospedali sono incapaci di far fronte all’emergenza causata dal bombardamento incessante. Gli effetti del blocco degli aiuti umanitari sono disastrosi ed in particolare sulla salute dei bambini. Molti bambini sono morti a causa della mancanza di forniture mediche vitali”.
Cisgiordania: è pulizia etnica e deportazione
Irruzioni e rastrellamenti contro la popolazione civile da parte dell’esercito israeliano, come nella peggior azione nazista. Le truppe militari sono sistematicamente accompagnate dai bulldozer per demolire case e distruggere infrastrutture urbane. Ieri sono state rase al suolo 6 case a Jenin con il pretesto di necessità militari.
Gli arresti in Cisgiordania sono stati ieri 94 tra i quali 60 fedeli che volevano recarsi a pregare nella moschea di Al-Aqsa, preghiera vietata agli abitanti palestinesi della Cisgiordania.
Libano
Tornano i bombardamenti aerei israeliani sulla città e villaggio del sud e dell’est libanese. Secondo l’agenzia stampa pubblica, caccia di Tel Aviv hanno sganciato 4 missili sulla provincia di Jezzin, nel sud Libano. Altri attacchi sono stati compiuti dall’esercito israeliano nella provincia di Baalbek, nella valle di Beqaa. Israele continua a violare la tregua concordata nello scorso novembre e non ha ritirato le truppe completamente dal sud Libano, adducendo motivi di sicurezza. Secondo informazioni fornite dal presidente del parlamento, Berri, Israele ha occupato una striscia di territorio libanese lungo il confine con una profondità di 2 km. I mediatori della tregua statunitensi sono sbilanciati a favore di Israele e stanno facendo pressioni sul governo libanese per intavolare trattative politiche per arrivare al riconoscimento reciproco tra i due paesi.
Yemen
Ancora nuovi attacchi aerei Usa sullo Yemen. Sono state colpite località di Hodeida e Saada. I comunicati di Centcom parlano di obiettivi militari, ma a morire sotto le macerie sono i civili. La stampa locale ha pubblicato foto di zone abitate rase al suolo. Da sabato sera sono in corso i raids aerei nella più grande operazione militare da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha minacciato l’Iran di ritenerla responsabile delle azioni degli Houthi e entro la settimana è annunciato un incontro ad alto livello militare tra Israele e USA per affrontare il dossier del nucleare iraniano.
Siria
Israele continua la sua offensiva militare nel sud della Siria, con bombardamento ed avanzamenti di truppe. Un comunicato dell’esercito spiega gli obiettivi: “impedire che gli armamenti del vecchio regime cadano nelle mano del nuovo governo”. Secondo la stampa di Tel Aviv, Israele creerà tre zone nel sud della Siria: 1) zona cuscinetto: larga fino a 5 km e comprende punti di osservazione strategici; 2) zona di sicurezza: si estende fino a 15 chilometri dal confine e 3) zona d’influenza: Si estende per altri 65 chilometri dal confine, raggiungendo la strada che porta a Damasco.
Turchia
Malgrado il divieto di manifestare per 4 giorni, imposto dal governo dopo l’arresto di Imamuglo, sindaco di Istanbul e futuro sfidante di Erdogan nelle prossime elezioni presidenziali, migliaia di sostenitori sono scesi in piazza, sia ad Istanbul sia ad Ankara, per rivendicare la liberazione del sindaco. La repressione del regime è calata con mano di ferro anche sulle proteste sui social. 37 persone sono state arrestate “perché hanno pubblicato contenuti provocatori su account social”, ha detto il ministro dell’interno di Ankara.
Sudan
L’esercito sudanese sostiene di aver ottenuto successi militari, sia a Khartoum, sia nel capoluogo del Darfur settentrionale, el-Fasher. Nella capitale, le milizie assediate nel vecchio Quartiere Generale sono state sconfitte e tutto il complesso, compreso il palazzo presidenziale, è stato preso sotto il controllo dei militari. Nel Darfur, invece, le forze governative avrebbero cacciato le milizie di Hamidati fuori dai centri abitati. L’aereonautica dell’esercito ha paracadutato viveri sul mega campo profughi di Zamzam, tuttora assediato dalle milizie ex Janjaweed. Nel campo vive un milione di profughi e le organizzazioni umanitarie internazionali sono state costrette a sospendere la distribuzione degli aiuti a causa dei bombardamenti incessanti delle milizie che lo assediano.
HRW
HRW ha pubblicato il rapporto mondiale 2025. Nel capitolo dedicato a Palestina-Israele, L’organizzazione per i diritti umani ha messo in luce le violazioni delle leggi internazionali e ii crimini di guerra e contro l’umanità compiute dall’esercito israeliano a Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme est occupata. In particolare, HRW si sofferma sulla distruzione degli ospedali a Gaza. Ha documentato che “le forze israeliane hanno privato i pazienti di elettricità, acqua, cibo e medicinali, hanno aperto il fuoco sui civili, hanno maltrattato gli operatori sanitari e hanno deliberatamente distrutto strutture e attrezzature mediche, e che gli sgomberi forzati illegali hanno esposto i pazienti a gravi pericoli e hanno portato alla chiusura di ospedali tanto necessari”. Nella conferenza stampa di presentazione, il co-direttore ha sottolineato che: “Occupando gli ospedali di Gaza, l’esercito israeliano ha trasformato i luoghi di ricovero e di recupero in centri di morte e abusi”, chiedendo di “ritenere responsabili coloro che sono coinvolti in queste orribili violazioni, compresi gli alti funzionari politici”. (Per leggere il rapporto in diverse lingue internazionali: clicca).
BDS
Inizia oggi la campagna SPLAI “Spazi liberi dall’apartheid israeliana”. La campagna SPLAI – Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana, è promossa dal movimento BDS (Boycott, Disinvestment and Sanctions), che si batte per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza del popolo palestinese.
Sono quasi 400 le realtà italiane che hanno aderito: associazioni, sindacati, movimenti, attività produttive e commerciali, centri sociali e culturali, squadre di sport popolare e altri spazi (vedi l’elenco completo qui).
(Per saperne di più ed aderire: clicca).
Global 195
Una nuova iniziativa per inseguire i criminali di guerra israeliani è stata intrapresa dal “Centro Internazionale per la giustizia a favore dei palestinesi”, con sede a Londra. Su iniziativa del Centro, è stata lanciata una coalizione legale internazionale sotto l’egida di “Global 195”, per garantire un processo mondiale agli israeliani e ai cittadini con doppia nazionalità coinvolti in crimini di guerra a Gaza. La coalizione si basa sulla creazione di una rete internazionale di responsabilità che si estende attraverso 4 continenti e utilizza meccanismi legali, nazionali e internazionali, per perseguire gli autori di crimini di guerra a Gaza e cerca di emettere mandati di arresto e avviare procedure giudiziarie contro di loro. (Per approfondire, in inglese: clicca)
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
L’avvocato del dott. Abu Safiya ha comunicato che è stata respinta ancora ieri la nuova richiesta di visita del legale difensore e de familiari.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà
È arrivata l’undicesima adozione a distanza di bambino/a di Gaza; 11 adozioni in meno di 3 settimane. Un risultato eccellente. Grazie a voi cari lettori di Anbamed.
Ci arrivano diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro. Altre due adozioni sono in arrivo e 3 in gestazione.
Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta.
Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!
Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).
Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!
Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca
Continuano ad arrivare richieste di informazioni più dettagliate, alle quali oltre al messaggio diretto, risponderemo anche con un articolo specifico pubblico. Per partecipare al progetto: clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni e 24 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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