Per ascoltare l’audio di oggi, 05 aprile 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/094 (1696)

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A marzo c’è stato un ritorno alla normalità delle donazioni. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 12. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 736 (+ 181,00 € rispetto al precedente mese di febbraio).

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Le indicazioni per farlo agevolmente sono presenti nel sito e nella newsletter.

Le notizie

Genocidio a Gaza

La popolazione di Gaza è costretta a perenni sfollamenti. L’esercito occupante sta bombardando i campi di sfollati, le scuole rifugio e le abitazioni già colpite, usate dalle famiglie come riparo. Non ci sono luoghi sicuri a Gaza. È una terra bruciata, per convogliare gli abitanti in campi di concentramenti chiusi e sorvegliati da militari o mercenari, in attesa di deportarli fuori dalla loro terra. Lo ha ribadito ieri il ministro degli esteri israeliano Sa’ier: “Il piano Trump non è stato sepolto”. Significativo sull’intento israeliano di attuare genocidio e deportazione è l’attacco mirato, ieri, contro la centrale di desalinizzazione delle acque a Tal-Tuffah, nel centro di Gaza.  

La conta degli orrori non ha fine: ieri sono arrivati negli ospedali, fino a mezzogiorno, 86 uccisi e 287 feriti.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Se questo è un uomo.

Situazione umanitaria a Gaza

Il Servizio Statistico palestinese ha pubblicato un rapporto spaventoso sugli effetti dell’aggressione israeliana sui bambini di Gaza. Il numero dei bambini uccisi è arrivato a 17.954, tra i quali 274 lattanti, 876 non avevano compiuto un anno, 17 morti per il freddo e 52 per fame. Il dato ulteriormente preoccupante è il numero degli orfani che hanno perso almeno uno dei genitori: 39.384, di cui 17 mila hanno perso tutt’e due i genitori e vivono custoditi da parenti o da famiglie affidatarie.

L’Unicef ha lanciato un appello per l’imposizione di un cessate il fuoco, sostenendo che un milione di bambini a Gaza sono in pericolo di vita, a causa del blocco degli aiuti umanitari da parte dell’esercito israeliano.

Cisgiordania

Un altro giovane palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Jenin. Hussein Hardan è stato assassinato a sangue freddo dai soldati israeliani all’interno di casa sua, durante un’operazione di rastrellamento. Non aveva armi e non ha mostrato resistenza alla perquisizione, come ha denunciato la madre presente al momento dell’esecuzione extragiudiziale. Dopo la distruzione del campo profughi di Jenin, adesso l’esercito di occupazione ha avviato l’assedio totale della città. 386 mila abitanti sono in ostaggio dell’esercito israeliano. In due mesi e mezzo di offensiva militare israeliana contro la città sono state demolite o rese inservibili 3250 abitazioni. 25 mila gli abitanti deportati.

Libano

Non passa un giorno che Israele non compia una violazione della tregua. Un’escalation continua che uccide e distrugge. Ieri, un missile lanciato da un drone ha colpito un palazzo a Saida (Sidone), la maggiore città del sud. L’assassinio mirato ha colpito l’esponente di Hamas in Libano, Hassan Farhat, e i suoi due figli minori. “È una violazione della tregua e un’aggressione contro la sovranità e sicurezza del Libano”, ha scritto l’ufficio del premier Salam. Dalla firma dell’accordo per il cessate il fuoco, il 27 novembre 2024, Israele ha compiuto 1384 violazioni, provocando l’uccisione di 117 persone e 366 feriti.

Siria

Israele continua la sua avanzata nel sud della Siria senza ostacoli. Ieri truppe di Tel Aviv, su carri armati e veicoli corazzati, hanno occupato il villaggio di Roueihinia, nella provincia di Quneitra. Il giorno prima, le truppe israeliane avevano occupato un villaggio nella provincia di Daraa.  È un’occupazione che si annuncia duratura e permanente, perché l’esercito ha tra l’altro autorizzato l’organizzazione di viaggi turistici per visitare il Gebel Sheikh, la spettacolare zona naturalistica del monte Hermel.

Sudan

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk si è detto scioccato per le notizie di esecuzioni extragiudiziali di civili a Khartoum, in seguito alla riconquista della capitale da parte dell’esercito sudanese alla fine di marzo. In una dichiarazione ufficiale, Türk ha osservato: “In alcuni video, gli autori armati affermano che stanno punendo i sostenitori delle milizie di Pronto Intervento RSF”. La scorsa settimana l’esercito guidato dal gen. Burhan ha preso il controllo della capitale e cacciato le milizie, dopo due anni di combattimenti. Attualmente gli scontri sono concentrati ad ovest di Omdorman, uno dei tre centri della capitale. Le due parti utilizzano l’artiglieria pesante in mezzo alle zone residenziali. Attivisti della società civile hanno denunciato che i miliziani, nella loro ritirata, hanno saccheggiato case e ucciso 98 civili in una settimana.

Libia

La stampa libica segnala l’arrivo a Tripoli di una colonna di carri armati e artiglieria pesante. Sono truppe dipendenti da una delle centrali di sicurezza formate dal governo Dbeiba. I misuratini contestano il capo del controspionaggio, gen. Hossein el-Ayeb e chiedono la sua rimozione per incapacità. Un dato strano riguarda la coincidenza di questo movimento di truppe con l’anniversario dell’attacco di Haftar su Tripoli di 6 anni fa. 

Il governo Dbeiba non ha preso una posizione, ma il Consiglio di Stato ha condannato l’avanzata su Tripoli. Si temono scontri nei prossimi giorni.     

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya 

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.

Solidarietà/Al-Najdah

Siamo a 21 adozioni a distanza in un mese esatto dall’inizio della campagna. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente. Grazie a voi, cari lettori di Anbamed, adesso siamo in grado di trasferire le somme raccolte al conto corrente dell’associazione delle donne di sinistra di Gaza, Al-Najdah (Soccorso sociale). Il totale delle donazioni ricevute in un mese, dal 3 al 31 marzo 2025, è di 8.050 euro.

Vi daremo conto documentale del trasferimento bancario, appena le operazioni saranno andate a termine.

Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.

Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.

Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta. 

Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!

Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).

Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!

Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca

Continuano ad arrivare richieste di informazioni più dettagliate, alle quali oltre al messaggio diretto, risponderemo anche con un articolo specifico pubblico.

Per partecipare al progetto: clicca

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, un mese e 11 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Trump mette dazi sull’Ucraina e esclude Russia e Corea del Nord.

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazione “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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